premio internazionale del documentario e del reportage mediterraneo
 

XII edizione (2007)
dove e quando

dove: Cagliari,
Cittadella dei Musei
Piazza Arsenale


. Cagliari: i luoghi della XII Edizione

quando: da lunedi 10 a domenica 16 dicembre 2007


Il premio si svolge in collaborazione con l’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna

il premio speciale
"impronte mediterranee. Regione sardegna"

D’intesa con la Regione Autonoma della Sardegna viene istituito un concorso italiano che metterà in competizione tra loro le 12 opere più significative tra gli oltre 60 film italiani in concorso nell’edizione 2007.
Tre i criteri principali: la qualità complessiva del documentario, la sua pertinenza ai temi mediterranei, e la varietà delle scelte artistiche dei suoi autori (forme e stili narrativi).

  FILM VINCITORI 2007

. I film finalisti del Concorso Nazionale 2007

Le opere sono giudicate da una Giuria Nazionale composta da rappresentanti delle istituzioni e associazioni culturali locali, da docenti e studenti universitari.

La Giuria Nazionale assegna il Premio speciale “Impronte Mediterranee. Regione Sardegna” (Valore 4000 €) al documentario o reportage che meglio esprime lo sguardo italiano sul Mediterraneo. Il premio è attribuito congiuntamente al regista e all’autore del programma premiato.

Questo premio speciale vuole essere simbolo concreto delle proficue sinergie che la manifestazione è in grado di instaurare col territorio che la ospita; e vuole essere un contributo alla valorizzazione in ambito internazionale del documentario italiano e sull’Italia.

Proiezioni pubbliche fuori concorso

le rassegne

Importante novità della XII Edizione 2007, il Premio si arricchisce di un ricco programma settimanale di proiezioni pubbliche articolate in 4 rassegne:
- “Archivi multimediali”: i molti modi di raccontare storie accattivanti attingendo alle memorie audiovisive;
- “Controvento”: tutti i documentari italiani in concorso nelle due sezioni (internazionale e nazionale);
- “Documentario e antropologia visuale”: una selezioni di documentari etnografici sardi premiati nel mondo;
- “Spazio al documentario (italiano)”: una vasta gamma di opere italiane, da scoprire o riscoprire.

. Vedi il programma delle proiezioni e degli eventi aperti al pubblico

in collaborazione con il sardinia international ethnographic film festival

La manifestazione, che si tiene ogni due anni (l’ultima volta nel 2006), e' stata dedicata di volta in volta a un tema specifico: “Il pastore e la sua immagine” (1982); “Il mondo alla rovescia, ovvero la trasgressione controllata” (1984); “Le nozze. Rituali di matrimonio nelle società tradizionali” (1986); “Donne e lavoro nelle società tradizionali” (1988); “Isole” (1990); “Montagne” (1992); “L'Uomo e il Fiume” (1994); “Magia e Medicina nelle societa' tradizionali” (1996); “Musica e Riti” (1998); “Bambini” (2000); “Cibo” (2002); “Turismo/Turismi” (2004). 

A partire dall’edizione 2006 la Rassegna ha perso la sua caratteristica tematica. La sola connotazione demo-etno-antropologica dei film consente una scelta più ampia e conseguentemente un programma più qualificato.
Prossima edizione nel 2008.

Visita il sito ufficiale del SIEFF

in collaborazione con gli archivi dell'eni

Nell'Archivio storico dell’Eni sono conservate oltre mille pellicole prevalentemente inedite e 4 mila unità audiovisive, realizzate da alcune firme prestigiose del mondo del cinema. Uno per tutti: Alessandro Blasetti.

A questo importante nucleo di documentazione sono riconducibili diverse tipologie di film: i film per il cinema, i documentari, i film istituzionali, i cinegiornali e gli spot pubblicitari.

La ricchezza di questo patrimonio è legata ai nomi dei registi che hanno realizzato e diretto i lavori, agli autori dei testi, al contenuto delle riprese.

Fin dai primi anni Cinquanta furono realizzate opere d’arte come “L’Italia non è un paese povero” dell’olandese Joris Yvens, con commento di Alberto Moravia; “Ritratto di una grande impresa” per la regia di Giacomo Vaccari e testi di Gian Gaspare Napoletano; o “Gela antica e nuova”, con testi di Leonardo Sciascia.

Lo stretto legame con l’industria culturale italiana non s’interruppe con la fine della presidenza di Enrico Mattei: altre opere furono realizzate negli anni Sessanta da Bernardo Bertolucci, Gillo Pontecorvo, Folco Quilici.

L'archivio Eni conserva inoltre diversi resoconti filmati, realizzati dai tecnici dell’Agip alla fine degli anni Cinquanta in regioni dell’Africa e del Medio Oriente per documentare lo stile di vita delle popolazioni locali, le loro abitudini, le caratteristiche del territorio.

Visita la sezione Audiovisivi dell’ENI, la sezione Film e l'archivio video.